Ora sollevi
a calibrate distanze
la gonna e ti sfili
l'intimo adagio
collima sull'organo
duttile, scivola
tra gole di cosce
un saltello sbalzato
d'umida dea
nel mio mare agitato
come collane
di gocce nostrane
a infondere gemiti
stropicciati su altari
di lino a due piazze.