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Pubblicata il 05/12/2011
L'amo sprofonda
con impercettibile plof
mentre penso all'odore
delle tue mutande
il bagatto si dimena
in faccia alla trinca
commessa palustre
dietro il vetro ticchettato
da piccole gocce di sbieco
è l'estasi succhiarti lì
abbocco tra i ricami
del tuo reggiseno
e le tue ascelle senza
depilazioni e profumi
della cazzuta moda
non sono un pesce
da boccia dei Luna Park
ammutolisco a fine corsa
con un sorriso al conducente
una strizzatina alle palle vaganti
e il mulinello che riavvolge
il filo del discorso
un'altra pesca miracolosa
solo non siamo riusciti
a trasformare l'acqua in vino
quello l'abbiamo comperato.
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