Ottobre, già passi
indulgente
coi nati d’autunno.
Tanti anni
e compleanni di canfora
in pigiami intristiti
di righe
e di stelle…
Ma oggi no,
oggi sei nuda foga fra la gente,
branco di scorie asprigne.
un capezzolo giallo
di bus
alla sosta randagia.
Neppure ti placa
il tramonto alle soglie di noi,
tuoi teneri figli
di ieri
orchidee di granturco
in attesa di pioggia.
Restiamo
all’asta
di un cuore qualunque
di un riccio
di un elfo,
dentro la tua fine,
svezzati dai vivi e dai morti
per foto di gruppo
all’anonima mensa
dei santi.