Sono già abbastanza
nero del mio, grazie
sono al secondo tubo
di patina testa di moro
spalmata sulla pelle
voglio sparire nella notte
voglio sparire nella notte
la ripetizione non è uno sbaglio
senza lampioni stelle o altre cazzate
luminose, nero come la notte
la lunga nera notte
dei lunghi coltelli gemelli
d'acciaio brunito e affilato
nelle lame opache della mente
nell'impugnatura d'osso, impugnerò
il nero sonnolento bitume
di queste troppo uguali notti
rigurgitate nei secoli a straziare
a prevaricare con sermoni di giustizia
amore benevolenza solidarietà
balla puttana notturna schifosa
balla sulla groppa di tutti gli dei
vermi bugiardi dell'universo
tigne infami a ingozzarsi
dell'orrenda patina grigia
che ci funge da cervello.