vedere ogni cosa bruciare sotto il battito dell'orologio
sentire l'odore giallastro del fumo pervadermi le vene
sentire il sangue coagulalrsi nel cuore e nella mente
scandire il tempo con il battere incessante di dita sul legno morto di un pavimento freddo e secco
non ha sapore l'aria vuota di questa stanza
mani all'improvviso mi strappano dal mondo e volo al di là di dove la mente coglie il comprensibile
in un mondo acerbo dove non sono ne vivo ne morto lascio un corpo invalido,
incapace di azione propria
da lontano muove corde troppo invisibili da poter tagliare
troppo incandescenti da poter sciogliere
troppo estese per potermim fermare
il paradiso è solo un momento in cui lasciare da vivo il mondoo dei non vivi
l'inferno è solo l'attimo dopo l'arresto delle mie mani