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Pubblicata il 04/10/2011
Il tempo breve
lascia l'orto incolto.

I semi delle buone speranze
in fila nei neri solchi
sopraffatti da erba infestante
verdure attaccate
da gramigna incalzante
aromatiche disperse
tra erba urticante
sopra le zolle aleggia
la selvatica desolazione
dell'abbandono.

Il passo incerto
dopo mesi nell'erba alta
e inaspettata la terra
mi dona un frutto,
torno col grembo
pieno di regali nuovi,
Prodiga é la natura
e forte
pur senza cura
da ciò che promette,
dritta per la sua strada
senza aspettarsi niente,
dona.

Guida sicura
che gli affanni
di tutte le vite
comprende..
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Stupefacente e favolosa questa tua poesia
è piena di gioia nel raccolto della nuda terra
il regalo più bello che ti può fare.

Bacio Marygiò

il 05/10/2011 alle 18:16

Onorata dell'apprezzamento cara Marygiò

il 05/10/2011 alle 23:44