Suona il tuo blues che circonda ogni notte
sulle tastiere sui bocchettoni sulle mie corde
questo blues di lacrime lunghe e sfilacciate
come gonne striscianti sul molo, frantumi
di note di vetro, cocci appaiati di spirito
spirito fritto nel mare misto di alghe
albe albatros alligatori allibratori
stringersi fino a sanguinare non è il caso
ma una chiazza di mosto stappato con irruenza,
ardore, unica vita che spegne mozziconi nel golfo
non mi fumo le ciminiere alle spalle
non brucio il tuo blues come sequoia caduta
spedita marcia in ogni intrico venoso
sparata direttamente questa pena
troppo triste il blues, posso pisciare nella tua tromba
fammi provare la durata, il riflesso
mentre vagano come vagiti
penetrando i solchi del cemento
chiamandoci ad esistere ancora, mia sola poesia
tra tante sagome mia incantevole sirena
dalle ali di smeraldo, mia fata fatta
traballano le cattedrali i mausolei le mura di cinta
e rintrona il blues ancora negli occhi
si, negli occhi tondi delle oche
delle anatre come bicchieri rotti di cristallo
trangugiata l'ultima stilla di spirito affine
belle anatre sculettanti come cigni
la mia cigna regina
principessa del mio pisello
princess, princess...