Questo è un sito di poeti e di poesia. A parte che l'autrice possa dire cose giuste, essa scrive un suo sfogo in prosa, ombra di poesia qui non ve n'è.
C'è modo e modo di esprimere i pensieri in un sito di poesia, ma la Poesia è ben altro, e qualche volta anche la prosa può diventare poesia. Ma, ripeto, qui siamo fuori dalla poesia.
Provi, l'Autrice, a scrivere lo stesso sfogo pensando però che sta facendo poesia e non semplice prosa per uno sfogo personale.
Con tutto il rispetto per chi ha scritto questo elaborato, mi viene da domandarmi se, dato che si fa attendere l'iscritto primo di pubblicare perchè deve esservi un preventivo controllo, i redattori leggano veramente gli elaborati, oppure... no!
O, e non vorrei essere offensivo, ma lo dico nell'interesse dl sito, se essi non sappiano distinguere fra poesia e prosa.
Ritengo che chiunque ha qualcosa da dire, a suo modo, faccia poesia. Si può scrivere in metrica rimata, in endecasillabi, oppure in prosa con la poesia nascosta. Il poeta, inteso come scrittore di poesia classica, non è un unto del Signore basta pensare a Rembaud.... Venendo al tuo scritto mi hai fatto tornare in mente quel foglio dove vergai: se penso a Re di Puglia, oppure all'otto settembre, provo soltanto compassione.
Marco Vannucci