PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/09/2011
Il sacrificio di tanti martiri non ha avuto l’esito agognato, la libertà.
La storia fa la storia di una classe politica che di libertà ha sentito l’eco.
In gioco sono le poltrone, non i problemi del paese
Sperperano denaro pubblico a fiumi, la regola è ”prima si fa, meglio è”.
Gli onorevoli che dal titolo devono avere timore,
dilapidano in un battito di ciglia il patrimonio della dignità degli elettori.
Ricorrono ad espedienti per avere una foto credibile da apporre alle pareti dei muri nei vari angoli dei paesi.
Gioiscono, conoscendo le regole del gioco avranno vita lunga,chi si dissocia paga il pegno, la detronizzazione.
Ecco il perché di tanti elefanti marini presenti alle camere, si crogiolano senza timore in quel calore dettato dal loro gioco di potere.
La carriera politica non esiste,
esistono solo gli opportunisti che colgono l’attimo.
Il vessillo che sventola sui pennoni delle sedi governative, vorrebbe divulgare con il suo agitarsi quanta indifferenza sia presente in quelle aule,
dove si contano più le assenze che le presenze.
Il popolo è meritevole di questo apparato parlamentare, lo ha agevolato con il clientelismo gratuito, eppure pubblicamente si è così ipocriti dal dissociarsi da questa o da quella coalizione che si è sostenuta.
Il politichese è il linguaggio adoperato, l’incomprensibile terminologia di chi non vuol trasmettere alcun segno o significato al proprio discorso.
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Questo è un sito di poeti e di poesia. A parte che l'autrice possa dire cose giuste, essa scrive un suo sfogo in prosa, ombra di poesia qui non ve n'è.
C'è modo e modo di esprimere i pensieri in un sito di poesia, ma la Poesia è ben altro, e qualche volta anche la prosa può diventare poesia. Ma, ripeto, qui siamo fuori dalla poesia.
Provi, l'Autrice, a scrivere lo stesso sfogo pensando però che sta facendo poesia e non semplice prosa per uno sfogo personale.
Con tutto il rispetto per chi ha scritto questo elaborato, mi viene da domandarmi se, dato che si fa attendere l'iscritto primo di pubblicare perchè deve esservi un preventivo controllo, i redattori leggano veramente gli elaborati, oppure... no!
O, e non vorrei essere offensivo, ma lo dico nell'interesse dl sito, se essi non sappiano distinguere fra poesia e prosa.

il 24/09/2011 alle 10:14

Ritengo che chiunque ha qualcosa da dire, a suo modo, faccia poesia. Si può scrivere in metrica rimata, in endecasillabi, oppure in prosa con la poesia nascosta. Il poeta, inteso come scrittore di poesia classica, non è un unto del Signore basta pensare a Rembaud.... Venendo al tuo scritto mi hai fatto tornare in mente quel foglio dove vergai: se penso a Re di Puglia, oppure all'otto settembre, provo soltanto compassione.
Marco Vannucci

il 24/09/2011 alle 10:40