Dedicata a te, senza nome nella mia memoria, ai tuoi bellissimi capelli bianchi, incontrati e lasciati nella corsia di un ospedale infinito.
Roma, luglio 2011
è molto bella, delicata e visiva,pensavo fosse dedicata a tua madre.mi commuove quella mano leggera,una sensazione che provo quando stringo la mano d'un vecchio e sento la tenerezza in quella carezza.
mi è piaciuta tanto
un caro saluto
ninetta
Ti sento molto in sintonia nella sensibilità, negli interessi, nel modo di guardare il mondo. Anch'io
amo gli occhi, le mani, la bellezza dei vecchi. Basta "quella carezza" per fare di un incontro per caso un ricordo per sempre.
Grazie.
Paola
Tempo fa successe anche a me una un aneddoto quasi simile, una carezza di mano come velluto, aiutavo una vecchietta ad attraversare l astrada perchè gli automobilisti correvano come matti e lei porina aveva paura di essere investita.
la tua poesia mi ha intenerita per la tua immensa sensibilità, che il Signore ti dia la gioia interiore per la vita.
Complimenti
marygiò
I primi due versi mi hanno confuso, ma poi ho capito la delicatezza di questa poesia. Se si conosce la leggerezza della mano , il nome non serve. Bella poesia
Anche se non ricordi il nome,
c'è tutta la tenerezza e dolcezza,
per questa
donna dai capelli color argento,
conosciuta in una corsia di un ospedale.
Lasciami una mano leggera
e gocce d’onice
per i miei lobi
ogni volta che verrò
a cercarti....
Complimenti !
Cara Paola.
Un abbraccio.
Dora
Ti ringrazio vivamente per i tuoi auspici e per la sensibilità che mostri nell'interpretare le mie poesie. Marygiò, la nostra meridionalità ci accomuna e ci rende amiche ( Napoli è anche la mia città natale).
Un abbraccio
Paola
C’è una bellezza che ha accenti universali e non teme confronti.
Ne siamo partecipi coi sensi della nostra anima.
P.S. “Dei tuoi figli eri la più bella” vuol dire che a 86 anni le strade della vita diventano di cristallo, lucenti e fragili, indimenticabili… “dei suoi tre figli” un volto solo nell’ombra.
Gradito e delicato il tuo commento.
Paola
Capita di incrociare persone che attraggono, a prescindere dall’età, dalle condizioni personali, dalle circostanze dell’incontro. Capita di sentirsi partecipi dell’altro, anche con una semplice parola, una stretta di mano. Capita a volte di sentirsi magnificamente uomini.
So che anche tu conosci bene questo sentimento e ti sono grata per tutte le volte che lo lasci vivere nelle tue poesie.
Con stima e affetto
Paola