Viscidi prati son le mie ombre antiche
dove germogliano spettri di delusione
Turbata, afflitta, ma non vinta, salgo
sulle colline dei miei tortuosi pensieri
e spezzo la lama della mia amarezza,
ora cosi’ mutilata, nuocere non potrai
trovero’ in me il calore del sole e armata,
scendero’ in battaglia cercando letizia,
munita di armi che non portan dolore
e valicando oscure valli di lacrime e dubbi
incontrero’ te alleato guerriero, che come
esperto stratega mi condurrai alla vittoria
e nelle terre ormai vinte e seminate di gioia
nel silenzio incantato del calare del sole,
ti siederai al mio fianco e mi parlerai d’amore.