perchè farsi ulteriore male avvelenandosi con l'alcool? credo che nella sofferenza occorra prendersi cura di sè stessi e darsi tempo di "guarire" non farsi più male di chi ce ne ha già fatto. E' come pensare di esserselo meritato e punirsi per questo.
ti abbraccio
eos
Molto significativi i tuoi versi, sinfonie non riescono a graffiare l'indifferenza e ubriacature non servono ad annullare la tristezza.....
Mi coinvolgono molto i tuoi versi apprezzatissimi...
Un abbraccio,
helan
Quasi da brivido quell’ingresso, nella notte, di lei come un fantasma, i suoi occhi languidi e spenti dall’alcol è come se non ti vedessero. E le note sorde accompagnano la scena davanti a quello “specchio” che riflette non solo l’indifferenza, ma anche l’atmosfera irreale che emana da quell’odore di menta e di liquori sparso per ogni dove.
Forte e intensa
Moirym
Grazie Moirym per aver compreso perfettamente il senso della composizione...Chi arriva infatti è una lei...io sono semplicemente perso nelle mie sinfonie e nei miei quartetti...Tra parentesi amo il vino rosso, non bevo liquori...Grazie ancora, un abbraccio...Henry.
La lei che arriva è una "Lei" in carne ed ossa...arriva gia annebbiata dall'alcol e tutto ciò che segue ne è una conseguenza...Io non bevo alcolici...solo vino rosso...In compenso mi perdo nelle mie sinfonie e nei miei quartetti...e lo specchio riflette...ancora ed ancora...Grazie Eos...Un abbraccio...Henry.
Parole vere e di profonda incidenza che molte persone dovrebbero avere innanzi agli ochhi prima della bottiglia.
Molto piaciuta.
Grazie Gaudenzio sei molto gentile ed incisivo con il tuo commento che condivido appieno...Un abbraccio...Henry