PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/08/2011
Sto in piedi davanti alla tua porta,

non suono, non busso,

non tiro sassi alle finestre,

non grido il tuo nome,

eppure tu vieni ad aprire.

Mi prendi per mano,

è tutto così naturale,

naturale è seguirti.

Mi mostri il tuo mondo,

ma non è quello per cui sono venuto;

mi fai stringere il tuo cuscino,

mi fai annusare tutti i tuoi vestiti,

i tuoi cani mi si lisciano contro;

c’è un mazzo di rose per me:

sapevi che sarei arrivato.

Mi metti un dito di traverso sulle labbra,

dell’aria esce sibilando dalle tue.

Oltre la finestra il tramonto è appena iniziato;

ci stringiamo l’uno contro l’altro,

in un lungo abbraccio,

Era ora che tu venissi, dici.

Era ora tu mi ricevessi, dico io;

ti faccio ridere, fai di sì con la testa.

Soddisfatto? chiedi senza mollare la presa.

Restiamo in silenzio,

al buio.
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dck

Mi metti un dito di traverso sulle labbra...

è intima, è una poesia intimissima

il 27/08/2011 alle 11:37

è bello quest'incontro, sembra la scena di un film..
ninetta

il 27/08/2011 alle 14:43

sei riuscito a creare un attesa, e la curiosità di arrivare fino in fondo....ma è il tono generale, dolcissimo, la sua forza...

il 27/08/2011 alle 20:37

Grazie a te e agli altri per i commenti. Ciao.

il 29/08/2011 alle 00:31