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Pubblicata il 26/08/2011
Il corno lacera l'aria
nelle alcove delle concubine
nelle magioni delle ancelle
nelle officine degli officianti
il corno è una fiaba metropolitana
succhiata dal cuore dei sognatori
e dalle reni dei naviganti
riflessa sugli scudi borchiati
e sugli occhiali dei principi soli
stridenti risvegli nelle scuderie
tra balle di paglia disfatta
la volpe avverte le mute eccitate
i pescigatto ammutoliscono nello stagno
davanti al naso dei bovini beoni
l'amore ha sputi sanguigni
e bulbi oculari inumiditi dai bulbi dell'orto
cipolle intrecciate nelle barchesse
cince vivaci su rami invernali
il corno chiama a raccolta le ombre
allungate sul far della sera
la volpe è un brandello di pelo
per il vanto di anime perse.
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Ma e' una cornucopia!Piacevole omelette di non-sense esplosivi.Complimenti

il 26/08/2011 alle 21:46

grazie

il 28/08/2011 alle 23:21