Io non ho che parole consuete,
incrostate da troppi "Ricordo...",
da troppi "Perché?...", da tanti
"Ma tu...", "Ma io...". E le croste
non ritessono più una pelle nuova,
fresca e rigogliosa
di una vita rinata e rinnovata,
ma oramai nascondono soltanto
i segni secchi delle cicatrici.