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Pubblicata il 24/08/2011
Un sibilo
rintocca dolcemente nelle mie orecchie,
è come la brezza del mattino
che risveglia l'erbe e la fresca rugiada,
e che mi accarezza delicatamente
come un caldo respiro.

Come grande orchestra
quel sibilo sembra,
perchè di armonie e suoni vari
fa gioire la mia mente.
Ma il dolce suono della vita
si perde poi nel vuoto,
stremandosi in una rincorsa
di echi tra i monti.

Piano piano,
s'allontana quel sibilo di gioia e speranza.
E nel silenzio più cupo mi par di affondare,

come in acque profonde e nere
dal non ritorno,
che celano i suoni della morte nell'abisso d'un animo vuoto.
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grazie del commento, cmq è vero in questo periodo sarebbe indicato fresco, il fatto che la poesia lo composta molto tempo fa e non mi pareva corretto cambiare ciò che era il sentimento riginale.
Ciao Andrea.

il 24/08/2011 alle 15:19

Sì rapido al mutar del suono rapido è il mutar del sentir interno bravo ggc

il 19/09/2014 alle 09:24

gentilissimo, un caro saluto a te rusticus, andrea

il 19/09/2014 alle 16:43