PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/07/2011
Di musica ho scritto
e di sinfonie
di danze e quartetti
d'amore e poesie

Schiavo del tempo
e di mille ragioni
di cucina e di bimbi
consumato ho le ore

Nelle notti di pena
e nei giorni di fuoco
combattuto ho le ombre
ed i demoni ardenti

Ho ingoiato la bile
con parole silenti

Mendicante di stracci
con lo scudo sbrecciato
con le lacrime agli occhi
guerriero dimenticato

Cavalliere d'inverno
senza medaglie ed onori
nella neve e nel gelo
di morte e di mille dolori

D'amore non parlo
in questa notte d'estate
di fantasmi smarriti
e di parole feroci

Di profonde ferite
e passione consunta
in queste urla alle stelle
di sangue e di luna...
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Resoconto di una persona perbene l'avrei titolata
ti abbraccio
ninomario

il 27/07/2011 alle 11:58

Dopo aver letto questi bellissimi tuoi versi mi resta l'immagine di te cavalleresco guerriero ferito a sangue profondamente nell'animo e nel cuore dall'amore e dalle vicissitudini della vita.
Bellissimo testo piaciuto molto, a parte la tristezza che trasuda.
Un caro saluto,
helan

il 27/07/2011 alle 13:10

Grazie Nino per il tuo gentile commento...Grazie anche per il titolo da te suggerito, poteva essere veramente una buona idea...Un abbraccio anche a te...Henry.

il 27/07/2011 alle 16:53

Grazie Helan...grazie di questa immagine del piccolo don chisciotte con la lancia di legno ferito a sangue...chiedo scusa per la malinconia che trasuda da questi versi...ma le emozioni non si possono ignorare e questo è il sentire...malinconico sopravvivere...Un caro saluto anche a te...Henry.

il 27/07/2011 alle 17:03

In effetti Henry trasuda un pochino di malinconia,
però mi complimento con te "è bellissima"
è tanto bello leggere nelle parole che sono
la profondità del pensiero trasmesso
in un momento speciale.
Felice sera.
Marygiò

il 27/07/2011 alle 17:28

mica mi sembra tanto mendicante, hh, ma eroe ammaccato, che si tiri su e provi a difendersi ancora, siamo ciò che siamo faticosamente diventati, perché non dovremmo farcela se gente in gambissima ha vissuto anche di peggio?
era un richcomplimento.

il 27/07/2011 alle 17:59

Mendicante di stracci
con lo scudo sbrecciato
con le lacrime agli occhi
guerriero dimenticato

Cavalliere d'inverno
senza medaglie ed onori
nella neve e nel gelo
di morte e di mille dolori

QUeste sono le mie due strofe preferite. Bellissima

il 27/07/2011 alle 20:53

Ci sono tempi in cui, Rich, vengono alla mente le parole di Dylan in "Knocking on heavens door" : Mama put this ground on the ground, I can't shoot them anymore... A volte anche i "vecchi" combattenti come me depongono le armi perchè travolti dagli eventi...A volte questi "vecchi" guerrieri desiderano solo una carezza ed un piccolo sorriso...forse altri "eroi" di spade consunte hanno fatto la loro anima...ma nel mio essere fragile, in questi momenti, c'è solo un bisogno, bisogno d'amore...Grazie per il tuo RichComplimento....Henry.

il 27/07/2011 alle 23:54

La "malinconia," Marygiò, è sempre stata compagna di vita fin da quando ero bimbo...ero piccino e mi chiamavano "topogigio" per la mia dolcezza e l'assoluta impossibilità di fare del male...Questo essere ciò che sono mi ha accompagnato tutta la vita ed è molto facile colpire la gentilezza...tanto che male può fare?...Grazie Marygiò sei gentilissima...Henry.

il 27/07/2011 alle 23:57

Che dire Elaine, sono sicuramente le strofe che danno il senso al tutto...in questi versi c'è l'essenza dell'immagine...il tutto dell'anima...Grazie di aver compreso e grazie delle tue gentilissime parole...Henry.

il 28/07/2011 alle 00:01