Il tuo cuore lo porti con te con tutta la sua sensibilità, non giace al di là della siepe....
Molto bella.....bravo Henry,
helan
“Fotogrammi sconnessi“, ma di grande effetto. Io vedo un quadro astratto in cui i colori sono scelti dal cuore, forse riflessi da quell’oceano di stelle che dilata la tela e spalanca, nel vuoto della solitudine, galassie di emozioni. Un prisma dagli infiniti colori, riverbero di lontane costellazioni che l’anima insegue perché specchio del caleidoscopio delle umane sensazioni. Un poeta ha in sé il potere di far vibrare le corde del violino celeste e la sua “lacrima rubata al silenzio” si trasforma in baluginio d’argento. La sua solitudine ha la lontananza delle stelle, ma anche la vicinanza che ha la musica quando sa prenderti il cuore. Sulla tela, se guardi bene, tra stracci di colori, vedi la bambola di pezza e anche il riso stridulo delle iene che attraversa, come nota stonata, tutto il quadro.
Ma è la poesia che ti rimane dentro, con quel sorriso dolce e malinconico in cui trema e si perde l’anima spaesata del poeta che ha nelle sue mani l’impronta delle stelle.
Moirym
al buio...certamente...
un caro ricordo
e un caro saluto
ninomario
Grazie Alessia...è lo stesso brivido che sento lungo la schiena rileggendola...Henry.
Forse hai ragione tu, questo cuore lo porto con me...ma questa sensibilità, questa gentilezza, questa dolcezza viene colpita, artigliata e buttata via...oltre la siepe infatti...la giace nuda, preda delle iene e degli sciacalli che di tutto ciò ridono...indifferenti...ccome le stelle, come il vuoto di questa galassia sperduta nell'oceano dell'universo...Grazie Helan...grazie...Henry.
Forse hai ragione tu, questo cuore lo porto con me...ma questa sensibilità, questa gentilezza, questa dolcezza viene colpita, artigliata e buttata via...oltre la siepe infatti...la giace nuda, preda delle iene e degli sciacalli che di tutto ciò ridono...indifferenti...ccome le stelle, come il vuoto di questa galassia sperduta nell'oceano dell'universo...Grazie Helan...grazie...Henry.
Le tue parole Moirym sono bellissime...le leggo, le ascolto, le vedo...in questo quadro astratto di bambole e di stelle ascolto...ascolto il silenzio, ascolto le note astratte di questa malinconia senza fine...forse un giorno anche l'armonia verrà...Grazie Moirym, con tutto il cuore...Henry.
Grazie Georgia per il tuo bacio ed il tuo sorriso che contaccambio...Ciao...Henry
leggo i versi e me li sento ...cantare dalla tua bella voce...grazie Henry
Grazie Deamor...sei gentilissima...magari nel mio cuore li ho sempre cantati...Grazie ancora...Henry.
tremore e un po' di stridore, come un virile perdente di certi gialli di Le Carré... Rich.
Posso chiederti dello "stridore" perdonami ma non capisco a cosa è riferito...ti prego, non è una domanda polemica ma è solo per sapere...se vuoi naturalmente...Devo anche leggermi qualche giallo di Le Carrè che è per me un completo sconosciuto...Le mie letture spesso mi portano alla fantascienza, all'astronomia, all'astrofisica, e alle poesie... ma anche alle cazz...che si trovano sul web, quotidiani compresi...Grazie del tuo commento Rich...Henry.
Grazie Elaine della tua gentilezza...Non ti sei mai sentita cosi? Una bambola di stracci buttata oltre la siepe dove gli occhi non vedono e il tuo cuore sanguina...Henry.
stridore è in senso positivo, moderno, come in certa musica novecentesca, e faceva rima con tremore... La fantascienza, le poesie...
A presto, Rich.
sì a volte sì. una bambola di stracci, incapace di muoversi, incapace di vedere. con un eterno sorriso stampato che non è mai reale. Vestita di stracci per coprire un cuore spezzato.