Versi che ben evidenziano
il legame indissolubile tra madre-figlio,
"...siamo lacci annodati a mano
qualcuno si strapperà:
c'è vento stamani stammi vicino"...
Una poesia che ho molto apprezzato.
Un abbraccio.
Dora
si riallaccia alla precedente poesia ma va benissimo anche madre-figlio, è volutamente senza nomi, grazie dell'apprezzamento dory, rich.
Mi piacciono quei lacci annodati a mano che il vento tenta di strappare, ma stando vicini si può evitare di essere divisi.
Molto belli e sempre particolari i tuoi versi che mi son piaciuti tanto.
Ciao,
Helan
I legami annodati a mano...alcuni con i denti...quando questi nodi si spezzano è difficilissimo ritrovarne i capi...Molto Bella Rich...molto bella.
ragazzo mio in senso ironico...l'età avanza ,ma stiamo vicini ed uniti, il legame è solido,abbiamo bisogno l'uno dell'altro.
saluti
ninetta
chi narra è il ragazzo, forse lo stesso, forse no, compenetrazione, immedesimazione, l'incrocio di destini apparentemente lontani improvvisamente vicini, la seconda strofa struggentissima, ma è tutta piena di pathos...bella tanto
chi narra è il ragazzo? ma dico mi manca Eos! chi narra è Vernon, ma grazie tante Grov, Richband.
Ci sono punti difficili da interpretare quali nella tua realtà, ma ognuno può vedere altre cose e va bene lo stesso, altrimenti sarebbe tutto scontato e piatto. Io queste immagini le vedo rapportate ad un amore giovanile (il primo no e il primo si...) e il desiderio di percorrerlo assieme con il trench e la giacca che tremano...
Chissà qual'è la tua versione?
Con affetto fabiozac
la più semplice: Vernon parla di suo figlio Jack, le care creature dell'altra poesia, un anziano e un ragazzo, sto scrivendo a parte di loro e non ho mai amato tanto qualcosa in vita mia. Ti ringrazio della tua versione e buona estate, Rich.
Sei magnificamente dolce insieme a Vernon e jak.
hai ragione eos manca nei commenti specifici Richard.
E' molto interessante leggerti.
Baciotto Marion