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Pubblicata il 19/07/2011
ragazzo mio che maturando sali
per le stesse case evitando la pioggia
non potrai scostare le lacrime
del tuo primo no del tuo primo sì

siamo lacci annodati a mano
qualcuno si strapperà:
c'è vento stamani stammi vicino

non so dirti chi dei due
trema con maggiore fretta
se il mio trench scontroso
o la tua giacca di neoprene.
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Versi che ben evidenziano
il legame indissolubile tra madre-figlio,
"...siamo lacci annodati a mano
qualcuno si strapperà:
c'è vento stamani stammi vicino"...
Una poesia che ho molto apprezzato.
Un abbraccio.
Dora

il 19/07/2011 alle 13:26

si riallaccia alla precedente poesia ma va benissimo anche madre-figlio, è volutamente senza nomi, grazie dell'apprezzamento dory, rich.

il 19/07/2011 alle 13:31

Mi piacciono quei lacci annodati a mano che il vento tenta di strappare, ma stando vicini si può evitare di essere divisi.
Molto belli e sempre particolari i tuoi versi che mi son piaciuti tanto.
Ciao,
Helan

il 19/07/2011 alle 15:07

I legami annodati a mano...alcuni con i denti...quando questi nodi si spezzano è difficilissimo ritrovarne i capi...Molto Bella Rich...molto bella.

il 19/07/2011 alle 17:20

grazie Helan e buona estate da Rich.

il 19/07/2011 alle 19:04

sei gentile, HH, grazie da Rich.

il 19/07/2011 alle 19:04

ragazzo mio in senso ironico...l'età avanza ,ma stiamo vicini ed uniti, il legame è solido,abbiamo bisogno l'uno dell'altro.
saluti
ninetta

il 19/07/2011 alle 21:17

grazie della tua interpretazione ninetta, rich.

il 19/07/2011 alle 21:54

chi narra è il ragazzo, forse lo stesso, forse no, compenetrazione, immedesimazione, l'incrocio di destini apparentemente lontani improvvisamente vicini, la seconda strofa struggentissima, ma è tutta piena di pathos...bella tanto

il 19/07/2011 alle 23:13

chi narra è il ragazzo? ma dico mi manca Eos! chi narra è Vernon, ma grazie tante Grov, Richband.

il 19/07/2011 alle 23:39

Ci sono punti difficili da interpretare quali nella tua realtà, ma ognuno può vedere altre cose e va bene lo stesso, altrimenti sarebbe tutto scontato e piatto. Io queste immagini le vedo rapportate ad un amore giovanile (il primo no e il primo si...) e il desiderio di percorrerlo assieme con il trench e la giacca che tremano...
Chissà qual'è la tua versione?
Con affetto fabiozac

il 19/07/2011 alle 23:43

la più semplice: Vernon parla di suo figlio Jack, le care creature dell'altra poesia, un anziano e un ragazzo, sto scrivendo a parte di loro e non ho mai amato tanto qualcosa in vita mia. Ti ringrazio della tua versione e buona estate, Rich.

il 19/07/2011 alle 23:58

Sei magnificamente dolce insieme a Vernon e jak.
hai ragione eos manca nei commenti specifici Richard.

E' molto interessante leggerti.
Baciotto Marion

il 22/07/2011 alle 16:42

sei il nostro leone Marion, Rich.

il 22/07/2011 alle 19:01