molto interessante...come sospese queste quattro righe lasciano il campo a parecchie suggestioni, e pensieri..bella
Grazie arturo, sei una persona molto acuta,
già me ne sono accorto ieri...
ciao
Vedo che sei nuovo....benvenuto ...
Molto belli e suggestivi i tuoi versi, bravo!
Ciao,
helan
Grazie Helan, tu invece sei una veterana in questo sito e sei anche molto brava.
Ci scriveremo sicuramente.
Ciao K., TI DICO SUBITO CHE MI SEI MOLTO SIMPATICO ANCHE SOLO DA QUESTE POCHE PAROLE.
La vita che ci separa è quella attuale, nelle precedenti e nelle prossime siamo stati e saremo insieme.
Liberail41
potevi almeno evitare il tuo "anche" magari si arrabbia :) :) :)
simapticamente Carlo
per me la separazione è dal nostro "essere" superiore ("io" o "se") , quando ci incarniamo su questa terra ce ne dimentichiamo, ed ecco che le religioni cercano di farcelo capire (+ o - ) alla loro maniera ...
Carlo
potrei essere d'accordo con te oppure no...a volte tuttavia penso che la ragione invece di chiarirci
la risposta ce la complica
grazie Carlo.
l'esperienza non va obbligatoriamente a braccetto con la bravura....
una caro abbraccio a Helan e Carlo
Breve ma intensa..di nuovo benvenuto qui, è un piacere leggerti, ciao Snow
E' una poesia molto breve, ma viene dal cuore per una persona speciale.
Grazie Snow.
41
...e cos'è una vita in confronto all'eternità? molto piaciuta.
benvenuto Liberail!
ciao
eos
Un originale rovesciamento dei termini. La vita diviene un evento di separazione in un continuum, altrimenti, ininterrotto. Qualcosa che va oltre la stessa visione buddista delle infinite reincarnazioni. Nei tuoi versi c’è una nascita, una morte e poi… (si lascia pensare) una unione infinita. Quatto versi essenziali che fanno pensare molto, ma danno principalmente una grande speranza. Complimenti!
E' una sensazione che cresce dentro me e mi rende ottimista nonostante tutto.
Grazie.
Fabio