Avete labbra talmente scolpite
da secoli di comizi, di prediche, di paternali,
che sono ormai in grado di sorreggere eserciti di uomini
incantati.
Pronti con i vostri guinzagli
a legarci il cervello a un palo
e costringerlo a pascolare
in un limbo di roveti
dove le spine sono ricoperte d'ovatta,
siete come bisce
di fogna
che si nutrono delle nostre paure
per cacarci talleri e diamanti
con cui sfamarci i figli.
Vi odio