La preistoria e la post-geografia
si sfanno di veglie vivaci
passano similitudini scortate
nell'imperfetto caos d'attimi
prima della gestazione cosciente
grappoli di anni luce rinfrangenti
aleggiano nelle viscere viscide
del poco razionale muscolo superiore
mentre il mollusco inferiore
fa comunella con un paio
di loschi affari penzolanti.
Percepisco il rauco canto
simile al gracidante grido
di lupo impigliato nella tagliola
o impagliato in vetrina
mette a soqquadro le fauci
in volitiva simbiosi alterna.
Gli astri cambiano muta
dopo un diluvio di sogni
come tempeste a piallare
d'incantesimi grezzi residui.
Avrò una piccola cella
tra mille alveari melliflui
e una casacca firmata
con cerniera lampo di serie
in cima alla catena alimentare
smettila di scappare e sorridi
ti stanno riprendendo.