PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/06/2011
Ho ancora quella vecchia bussola d’ottone,
come un frutto stava appesa ad un ulivo.
Io basito, tu divertita a vedere il mio sgomento.
Il tuo sorriso a dirmi : “Prendila, ti servirà a non perderti”.

L’ottone dava un tono,
come di boccaporto,
sembrava adatta a un marinaio, non a me,
io, al massimo, sono un uomo da risaia.

Eppur la bussola d’ottone la porto in ogni dove,
l’oriento, quando il giorno piega a occidente e rido,
l’ago segna sempre Nord Est,
apposta per farmi perdere e ritrovare te.

Era Giugno anche quella volta,
quando oltre alla bussola d’ottone
l’ulivo aveva appesi i nostri cuori.
Poi il solstizio arrivò ed il mese lentamente finì.
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molto carina, la seconda strofa su tutto. Un saluto da Rich.

il 08/06/2011 alle 10:28

bella, musicale e visiva.una chiusa entusiasmante.
saluti
ninetta

il 08/06/2011 alle 10:52

Quella bussola di ottone
ha unito i vostri cuori,
quel mese di giugno
che fece da ruffiano
sull'ulivo appeso.

Complimenti per i versi
piaciuti molto.
Marygiò

il 21/06/2011 alle 12:46

Gentile inventasogni
essendo nuovo in questo sito
sto andando di qua e di là
per conoscere i poeti che vi afferiscono.
Di alcuni c'è anche la fotografia
come nel tuo caso......
Caro inventasogni ma se ti sogno
di notte.....Sembri proprio l'uomo nero
per spaventare i bambini!
Sto scherzando spero che si sia capito....
Invece la tua poesia mi ha commosso
perchè in effetti mi ha fatto sognare
di andare per i mari così senza una meta
ma sono contento per te perché mi sono
immedesimato in questa tua ricerca giocosa
come il gioco del rimpiattino
di antica memoria......

Grazie a te inventasogni
ti aspetto più avanti
e intanto saluti affettuosi.

il 02/07/2011 alle 16:07

per me piena d'amore,peccato solo che non posti più nulla.....

il 07/01/2012 alle 23:18