PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 01/06/2011
La notte s’allunga
tra le tempie,
col passo che cede al ciliegio
sotto i petali in fiore.
Arriveranno in tanti,
cortesemente ossequiosi
come grilli nuziali,
i microvolt
e gli alfa lenti
a partorirti sinusoidi
di lavanda
e fave.

Dormi farfalla
fuori dalla luce.

Risuonerà il tuo nome
nel battimano di sementi,
come tam tam di foglie
e margherite sante.
e qui il lampo di luna
sulla strada,
e qui la casa
sola
nella notte.
Ripasserà per te
la terra
il suo alfabeto
a sfogliarti domani
un canto d’uccelli.

All’amica in coma caduta dal ciliegio
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molto bella..complimenti
ninetta.

il 01/06/2011 alle 15:56

Grazie, Ninetta.
Un abbraccio.
Vania

il 05/06/2011 alle 10:45

Un grande augurio per la tua amica
ed un bacio a te Vania.


un buon inizio settimana.
Marygiò

il 06/06/2011 alle 07:46

La mia amica sta meglio, ma ancora non ricorda per il trauma cranico. Il luogo dove vive è un incanto della natura ( vi ho abitato anch'io), si chiama località S.Margherita, con una cappella dedicata alla santa, molto venerata. In quel tam-tam evocativo ci sarà scappata pure una.... santa benedizione ( "margherite sante") che, unita al profano, non guasta.
Grazie e buona giornata.
Paola

il 06/06/2011 alle 07:58

Grazie, Marygiò, stamattina eravamo solo noi due sul sito, ben mattiniere, a sistemare... "piante". Ciò mi ha messo di buon umore, anche il tuo caloroso saluto da una terra a me familiare e amata.
Ciao e buona giornata anche a te!
Paola

il 06/06/2011 alle 08:11

Un augurio speciale per la tua amica,
affinché possa riprendersi
quanto prima.
Ciao Vania.
Dora

il 10/06/2011 alle 20:08

Ti ringrazio, Dory. Va già meglio, deve solo recuperare la memoria, ma ce la farà!
Un affettuoso abbraccio.
Paola

il 13/06/2011 alle 20:18

Mi fa piacere Paola,,che sta riprendendosi.
Auguri a lei per la memoria e a te una
serena giornata.
Dora

il 24/06/2011 alle 09:25

Se mi immagini in una chiesa, hai sbagliato luogo! Dio per me è ricerca, non scontata nè raggiunta. Io non guardo mai il cielo quando prego. Invoco Dio e a volte lo trovo nella natura e negli occhi che chiedono. Anche i miei. L'ultima volta c'era di sicuro: è stato l'anno scorso, in una cappella di un noto ospedale per la cura dei tumori. Aveva il sorriso di un'anziana intubata, che con soavità diceva: pregate per me, ad alta voce, durante la messa.
Io lì non solo ho ritrovato Cristo, ma il senso del vivere.
Grazie per avermi dato la possibilità di parlarne.
Una carezza anche a te.
Paola

il 09/07/2011 alle 12:11