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Pubblicata il 22/05/2011
La pentola scoppia
la moka è scoppiata
il cielo spaventa la tivù
i ciclamini d’inverno
sembrano carnivori
potrebbero papparsi
un passero solitario.
Ho dita di gomma
mentre spazzolo i denti
sono distorto nello specchio
la fronte bislunga
gli zigomi mandorlati
il mento appannato.
I pensieri come rigagnoli
inquinati, seguono l’andamento
straripano molli dal bagno
frantumando il vasetto delle essenze
aleggiano nel corridoio
irretiti dal campanello:
è il postino con la bolletta del gas
come sempre piuttosto salata.
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Divertente il finale anche il resto della poesia merita molto bella ciao

il 24/05/2011 alle 17:13