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Pubblicata il 17/05/2011
Ti prendo in braccio se vuoi
ma pesi come piombo
e sì che sembri uno stecco
tanto più che fai le bizze
davanti a un oncia di riso
e ne avanzi quattro quinti
e mangi un acino
in tre ore e un quarto
allora impreco a cani-caldi
per non scendere nei tuoi silenzi
foss'anche in ascensore
e mi vien da pensare che in fondo
sei di razza buona
si, in fondo in fondo lo sei
tutto il nutrimento scende
a rimpinzare la tua parte divina
il tuo culo rubicondo
parte del tuo peso è lì
invitante e civettuolo
tuo malgrado
ed è lì che io scendo
con ogni mezzo
subdolo o consentito
in ascensore o a gattomiao
e ti amo.
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