Ho una bella cappella, un corpo duro,
cilindrico, di varie dimensioni;
cresco nel folto di un cespuglio scuro,
profumato di bosco e di marroni.
Concorrenza non temo – ve lo giuro! -,
ché compagnia mi fanno altri campioni,
o due o tre, coi quali vi assicuro
estasi gustative da leoni.
Qual è il mio nome? Non pensar meschino
e non immaginar falli et similia,
non trarre in campo sorde consonanti:
sarebbero sprecate. Mi somiglia,
ammetto, quel che immaginate in tanti;
io sono il re dei funghi, sir Porcino.