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Pubblicata il 08/04/2011
Che fare potrei scrivere sotto dettatura
dall'alto in basso da lato a lato
attraversare la cellulosa a bocconi
inchiostrare i bordi che solerte o inerte
mi porgi come un cesto esotico e grondante
fermento maturo in polpa senziente.
Che fare potrei svuotare
scomparti accatastati di vuoto
a ingrigire magazzini di memoria
infilzata da lancette inesorabili.
Vista dal lato rovescio la storia
mostra i suoi scheletri nudi
dalle pagine ingolfate di specchietti.
( le allodole si trovano sempre).
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già gustoso i ltitolo, che rimanda ad "Arsenico e vecchi merletti", belli i piani semantici in cui ti muovi, magnifica la chiusa, nella sua terzina e verso finale.
Un caro saluto, Luc!
Ax

il 08/04/2011 alle 11:42

ciao grande! grazieee

il 08/04/2011 alle 14:50