Ho salutato l'alba,
grigia ma splendida...
Ho guardato ...
sventolar le bandiere,
tante erano
che parevano un unico drappo...
Ho volto lo sguardo,
dietro di me erano centinaia...
Era il momento,
ho cominciato
e i nomi sembravano canti,
i numeri suonavano
note multirazziali...
Ho parlato
ed ero contento...
Sono passati a venti all'ora...
ed ero contento.
Ma poi
è venuto il tempo.
Ho scavalcato
le grate del palco...
ho ripreso
la mia libertà...
Lì,
in mezzo ai maratoneti
e migliaia di mani,
oltre le transenne...
al mio fianco!
Finalmente sono tornato,
sono uno di loro...
Chiamavo la gente,
aizzavo il batter di mani
e rispondevano...
Guardavo in faccia l'atleta
corrermi incontro...
Allungavo il braccio,
in cerca di un "cinque"...
e rispondeva...
E' calato il sipario,
ma solo...Solo,
al passaggio dell'ultimo
dei miei eroi del giorno...
Ieri.
Ho presentato,
il maratoneta...
ed ha risposto.
Era ieri.
Oggi la corsa continua,
oltre l'orizzonte,
piu' in là della stanca mente,
d'un uomo che ieri
parlava ed oggi è silente.