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Pubblicata il 31/03/2011
Ho impedito agli altri di conoscermi,
ma è impossibile impedire di giudicare.

Sare,Yare,Share,si potrebbe campare di parole,
un trauma di scomparse,
che potrebbe durare ma ben poco saziare.

Telemorte ha dato le maschere,
e il copione dell’urgenza
accorda le versioni del tra là là.

Ascolta pensoso poi interrompe il parente che piange,
era fuori onda, e l’avvocato concorda,
ma una lacrima sola non c’è verso d’assaporarla.

Incontenibile silenzio,sarà dignità,
nel linguaggio civile un formaggino compare
ed è pubertà: pubblicissimo altare.

A destra squilla un testimone.
A sinistra un esperto ondeggia sul male.

La preghiera splende in lutto
pagato a tempo,quasi tutto.

Azione.Amato linciaggio,
e lo zio da coraggio al più pavido mostro
che dentro ad un pozzo trovò il suo riflesso.

Quale spazio dipende dal ricordo più assente
che la cella raccoglie ordinata e paziente
per l’ umano passante che telefonicamente
nel tempo dell’ozio più parla e non sente?
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Troppa tv sulle distrazie...sul dolore della povera gente...e quella che guarda piange un attimo e l'attimo dopo pensa già al suo comodo.
Il dolore è di chi c'è l'ha...il resto è solo aria fritta!!!!

il 31/03/2011 alle 12:42

una lacrima e via, poi tutto tace ,molti aspettano la prossima.saluti, ninetta.

il 31/03/2011 alle 18:55