PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/03/2011
Colli al mattino
immersi alla luce
che sembra accarezzare
una terra a sbalzi, mossa
con piccole valli dove è piu' forte il vento
Su vecchie mulattiere
ora corrono macchine
era dura arrivare a dorso di mulo
la luce e il silenzio
riempivano il cuore
ma c'era la pancia, e la fatica
la giovane morte ghermiva
e triboli e spine era la vita

Ora è bello andare
nei mattini che son sempre gli stessi
correre
con gli occhi chiusi dal sonno
macchine, stazioni e rumori
infilarsi poi in una piccola cella
già stanchi, nè sole, nè pioggia
niente, a screpolar la pelle
ma un sorriso stampato
nel tempo che si sembra fermato
si muore presto
in tanta feroce bontà

E l'amore era forza prima
violenta, senza domande
scritto nei figli
che crescevan senza dottori
era distanza, silenzi
sguardi lunghi, e sonno precoce
non c'era gioia mai
nemmeno a fare l'amore

Adesso siam liberi
giocosi saltiamo
sentendo l'impulso del cuore
diventa un sole
nella notte
una povera lampada
e noi, farfalle impazzite
ci bruciamo le ali
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Che bella poesia
profonda e combattiva,
la gioia di una lunga giornata
trasmessa con amore e gioia,
siamo come farfalle impazzite
in questa folle vita
parole sante e veritiere.

Buon fine settimana Arturo
un bacio da Marygiò

il 26/03/2011 alle 17:54

la vita semplice , faticosa, si lavorava per il pane per veder crescere i figli vigorosi e sani. ci bastava allora,anche se la gioia mancava..ora siamo liberi, sembriamo felici..ma ci bruciamo anche le ali.interessante questa riflessione del prima e del poi.molto piaciuta.saluti.
ninetta.

il 26/03/2011 alle 19:29

un tempo non c'era il tempo per chiedersi se si era felici: la vita era una continua fatica, gli orizzonti personali finivano nella piazza del paese e neanche si desiderava di più...capirai, si arrivava a sera talmente stanchi che l'unico desiderio era dormire.
oggi...dici siamo liberi...ma siamo schiavi della noia, delle convenzioni, dell'essere felici a ogni costo...
tra prima e dopo...forse ci vorrebbe un compromesso, ma non credo sia possibile recuperare una dimensione umana che non c'era prima, in quella vita bestiale, non c'è ora, in questa vita artificiale
mi piace l'agro-dolce che ti è proprio.
ti abbraccio
eos.

il 26/03/2011 alle 20:02

inizio super, quei colli che sembra di vederli, e mi piace molto il confronto temporale e generazionale, l'andare nel presente un po' sonnambuli, violentati e grati chissà, strano destino: questa tua poesia dal tono sommesso ma non arreso fa sospirare per le riflessioni che si porta dietro, rich.

il 26/03/2011 alle 20:12

quei colli sono i colli di dove abito io, tutto nasce dalla fantasticheria: Cosa c'era qui prima di me? Come al solito senza accorgermene divento catastrofico, adesso che sono ritornato in me ti dico: C'è ancora una speranza, i cambiamenti forse son lunghi ed il tempo è troppo lungo per noi...un abbraccio mia cara, e grazie

il 26/03/2011 alle 21:39

"questa folle vita..."hai detto bene Marì....grazie, e buonanotte

il 26/03/2011 alle 21:40

grazie ninetta, sempre gentile...

il 26/03/2011 alle 21:41

Per età ho visto il tramonto di un epoca...mi ricordo i grandi da bambino, com'erano diversi...silenziosi, duri, rugosi, vecchi a sessant'anni, ed io chiedevo, ed osservavo...c'è molto in questa poesia delle mie fantasticherie, c'è molto forse anche di verità, c'è sicuramente la velleità di fare un affresco, una riflessione,a modo mio...grazie cara eos

il 26/03/2011 alle 21:46

un bel confronto di realtà che sono variate nel tempo:
Unico, rimane inarrestabile, il nostro desiderio di luce
Un abbraccio
Ax

il 28/03/2011 alle 09:58

sicuramente ax, sicuramente...grazie, un abbraccio anche a te

il 28/03/2011 alle 10:32