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Pubblicata il 22/03/2011
e quando il gallo cantò
l’inno di guerra
ruggì il leone e chiamò
l’aquila all’occaso
si dilaniò la terra
con artigli e rostri
e per l’olio che brucia
il mare tra le terre
s’infiammò
valsero più della vita
l’argento e l’oro
e l’imperio sulla smarrita gente
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tristemente e drammaticamente, sentita e condivisa....

il 22/03/2011 alle 16:17

La gente di buona volontà conta poco,tra il potere è il danaro...vale solo quel che luccica.
Nelle disperate terre la morte avanza ma nessuno ha una preghiera...e in tutto questo l'occhio di chi guarda piange il delirio di questo mondo.

il 23/03/2011 alle 19:25