O stretto tra le mie mani, il pane secco della povertà e umiliazione.
Ho mormorato al più povero di me, di stare tranquillo, qualcuno, provvederà.
Ho assaporato l'abbandono di chi dei soldi ne da priorità, mentre stasera, un altro bimbo morirà.
Quanti sogni ho nei cassetti della mia stanza di cartone...
Quanti ricordi mi han fatto dono nel giorno del mio abbandono...
Quanto amara è l'acqua del perdono.
E voi... ragazzi miei, figli della mia speranza! avete pianto tanto, a fin che non ho lasciato libera quella stanza!!!!
Ringrazio tutti quanti... parenti, amici e affini..per questo appartamento nei borghi dei giardini...
la verità lasciatemela dire è che son vecchio...
Non meritevole di un letto e di un tetto!!