Nell'antro decomposto
trovi l'olezzo dei soprusi
agrodolce di sbroda
tiepida di palude.
Nello spazio depravato
avverti la solida morte
come un container di monnezza
fiondato nella mente.
Non c'è fede che mi avvicini
al mutare degli anni.
Saremo poche
manciate di polvere
nel baluginare del cosmo.