Arrivato
in cima all'orlo
tra le altre diverse
cose fatiscenti
m'accorsi che non c'era
altro, nient'altro
rien de rien
nemmeno un vuoto a perdere
trasparente come una vetrata cristallina
nemmeno l'ombra stinta
del solingo fantasma di turno
non un colore o un profumo
ne tenebra, ne bianca vacuità.
Raccolsi una betoniera di nulla
e proseguii, trascinandola col fiatone
al cospetto dei firewall
che ardevano pigramente
mattone su mattone
brace dopo brace
temporeggiando idiomi
e la immolai al dio Rien
preposto al mantenimento stabile
di quella complessa rete
senza inizio o fine
e priva di corpo e di scopo.
Poi mi risvegliai stanco
e pronto per un uovo giorno
al tegamino o in camicia
in una vasca di vapore.