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Pubblicata il 17/02/2011
Poi il colpo di scena.
Una delle prime volte in cui il vedere,
come senso egemone, fu avvelenato.
Solo un assaggio. Parte dell’orbita
nella patèna per gli accoliti. Il resto
alle osservazioni più disparate.
‘Vedete – disse il dottor NO-
come le invenzioni umane
non abbiano regioni del NI chiare
e come agenti non conservanti
e profondità tragica siano inseparabili. E adesso
accomodatevi pure. Prendete
e mangiate.'

*(per precauzione)
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davvero bella.

il 17/02/2011 alle 13:46

eggià che il poeta ci lavora con l'iconografia con le metafore con i giochi di parole, così il corpo diventa l'ultima grande abbuffata (cinematograficamente). Ma poi il doctor dice nonono...e il buon senso comune: il troppo storpia e così....si sprofonda nel tragico. Mi è molto piaciuta anche se forse ho capito Roma per Toma e corpo per colpo e cena per scena. Ma "regioni" è giusto o refuso?

il 17/02/2011 alle 14:10

Curioso di sapere in cosa ti piace. Molte grazie. jelo

il 17/02/2011 alle 22:37

è giusto. cosa ti fa pensare che sia sbagliato? Cena era scena, in effetti. Caso o blesità, incasinamento di effe, a ogni modo. Ciao, piccola Pai. Ma illuminami: la effe di refuso è dolce?

il 17/02/2011 alle 23:04

reffuso, ho sbagliato, scusa...

il 17/02/2011 alle 23:14

no, giusto.....quando il refuso si incazza le effe raddoppiano....(a Piazza Navona, non a Neuchatel....però)

il 17/02/2011 alle 23:46

prima di tutto il linguaggio che, giusto per dare un punto di riferimento, mi ricorda ballard. e come nella fiera delle atrocita', la possibilita' di leggere a spezzoni, dove la parte basta, ed il tutto e' un qualcosa di soggettivo, spesso fascinosamente incomprensibile. anche l'apertura improvvisa, con l'assurdita' del colpo di scena dopo, di fatto, il nulla. la pennellata rapida pero' densa sul personaggio del dottor NO. la prosaicita' di alcune espressioni familiari o tecniche, che, misteriosamente (proprio li sta il punto), si alchemizzano bene e si fanno lirica. i richiami, a volte riconosciuti, altre volte come un deja vu. infine la fine messianica. in generale, l'assurdo apparentemente logico, o viceversa. insomma, davvero bella.

il 18/02/2011 alle 07:13