Sotto un mandorlo fiorato
Sangue e guerre qui in passato
Scene quotidiane or sono;
Penso un viso di bambino
Pacioccone e cinesino
E poi odo il bolognese
Richiamarlo a braccia tese
Per le colpe dei suoi avi
Di assassini e macellai
Che ora scannano dei cani
Gli italiani e tutto il mondo
Han difetti d’aggiustare
Abbigliati da profeti
Generalizzare è il canto.
Ora abbraccio cinesini
Marocchini e tunisini
Io li aiuto un po’ a capirmi
Ch’odio il cane steso in terra
Non li attacco, io li cambio
Questo è ragionar, son vivo.