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Pubblicata il 13/02/2011
la luna era piena,
più piena che mai.
la foresta mi chiamava,
ed io andai da lei.
una figura giaceva seduta,
su di un prato di viole.
mi disse di accomodarmi,
e senza timore lo feci.
mi rivelò la sua identità,
era la morte,
era bellissima.
lunghi capelli neri,
labbra rosse come ribes,
pelle candida e vellutata.
la sua voce delicata e dolce,
ammagliava i miei sensi,
dandomi serenità.
mi accarezzò il viso,
la sua mano era calda,
pianse per me,
ma io non capivo,
allora mi disse:
"piango per il tuo dolore,
ma ho dovuto compiere il mio dovere".
la guardai con conpassione,
gli risposi:
"lo hai portato via da me,
lo hai fatto smettere di soffrire,
morire era quello che voleva,
tu hai esaudito il suo desiderio,
ed io ti ringrazio."
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Bellissima ed originale visione della morte rappresentata come figura bella simpatica dolce e suadente.
Ella è addiritura addolorata per il dovere che deve compiere.
Pure rovesciato è Il pensiero della scrittrice che consola la morte per aver compiuto il suo dovere.
Sono versi di forte intensità emotiva ed originalissimi nel pensiero.
Brava! Un carissimo saluto. Giorgio

il 13/02/2011 alle 14:21

pensiamo sempre che la morte sia brutta,con la falce,e l'abito nero..io voglio pensare che sia bella e di non aver timore quando arriverà.
grazie giorgio sei sempre molto delicato.
un bacione

il 13/02/2011 alle 14:30

ti riferisci sicuramente alla dipartita di tuo padre...una morte quasi invocata, pietosa..colei che pone fine ad una vita di dolore...la descrizione è di una morte personificata, una donna bella, un'amaliatrice..una di cui non devi aver paura..bella , complimenti, un bacio, ninetta.

il 13/02/2011 alle 14:35

noi la immaginiamo in maniera terribile,tetra...è l'unica certezza che abbiamo,invece se fosse un immagine gradevole,non avremmo tutta questa paura...
grazie ninetta
un bacione

il 13/02/2011 alle 17:13

grazie swa,
un bacione mieloso...

il 13/02/2011 alle 17:20

Hai descritto una morte originale.

il 13/02/2011 alle 17:38

Per me è arrivata troppo presto a portarsi via il mio unico amore, ma la mia vita ha subito da quel momento una
trasformazione in tormento e sopportazione.
Poesia che penetra dritta al cuore stella.
grazie per averla scritta.

un bacio affettuoso
Da Marygiò

il 13/02/2011 alle 17:40

Penso che tu abbia ragione, forse bisognerebbe immaginarla in maniera diversa da come si fa abitualmente, aiuterebbe ad accettarla con più serenità, tanto non le possiamo sfuggire…
Con simpatia
Moirym

il 13/02/2011 alle 17:54

vorrei che fosse così..
grazie bacioni

il 13/02/2011 alle 18:15

la morte arriva sempre troppo presto...
perchè noi soffriamo e tanto ma il ricordo è indelebile...
bacioni
grazie mille

il 13/02/2011 alle 18:16

la vita da tristezze e cerco di pensare che nel momento che verrà...sia un momento non negativo,tanto arriverà..
baci grazie

il 13/02/2011 alle 18:18

dev'essere stata terribile la sofferenza di tuo padre, tanto che arrivi a immaginare la morte che vi ha posto fine come pietosa e bella .
Ti capisco, a volte la sofferenza di un nostro caro è talmente atroce e senza speranze che preghiamo che arrivi presto la morte a dargli pace.
un grande abbraccio
eos

il 13/02/2011 alle 21:40

io lo prendo al volo...
grazie
baciotti

il 13/02/2011 alle 22:29

gli ultimi 6 mesi chiedeva di morire...
fino a che il giorno si è presentato,il suo desiderio è stato ascoòtato.
grazie baci

il 13/02/2011 alle 22:31

il tema è fantastico in ogni senso, molto romantico anche l'inizio che immette subito nell'azione.

il 14/02/2011 alle 11:46

grazie rich,volevo trasmettervi un tipo morte diversa, una morte che lo deve fare per forza con dispiacere...
un bacione

il 14/02/2011 alle 12:13

ricorda Ingmar Bergman, la morte che gioca a scacchi con chi si prenderà, buon san Valentino, rich.

il 14/02/2011 alle 17:14