Caro Blue, l'impressione bellissima dei toni soft di questa poesia, nonchè la fine ricercatezza delle immagini proposte mi ha veramente colpito: addirittura in questi versi
" Nel destino del ritornare
indugiando e nel dimenticare
- svanire - " più che De André mi ricordi, per musicalità e significato, Shakespeare, in uno dei monologhi di Hamlet.
"L'ebbrezza e l'infinita
malinconia del cielo?
Tra terra e aria
è solo il bacio dell'orizzonte"
Sono versi stupendi, ove ritrovo il tuo usuale scetticismo di chi forse vorrebbe credere ma non ha risposte, in questo caso c'é ancora il richiamo a Shakespeare, ma rovesciato: "Ci sono molte più cose fra terra e cielo di quante non ne contengano
i libri di filosofia" dice Orazio ad Amleto, mentre tu vedi solo il bacio dell'orizzonte... che è comunque un'immagine stupenda.
Mi spiace non averla commentata ieri ma avevo il Pc inchiodato da un download di 20 canzoni contemporanee e per fare un invio mi ci voleva mezz'ora...
Complimenti ancora, una fra le tue migliori!
Un caro saluto
Axel
Ti dirò Blue. Ieri sera, quando l'ho vista e letta, ho avuto il desiderio di stamparla per rileggerla più tardi con comodo. Ne ero rimasto avvolto, incantato. Così ho fatto e dopo aver ascoltato lo splendido album "le nuvole" di De Andrè (mi è venuto subito di fare un'associazione con la musica, e quella l'amo particolarmente) ho riletto e gustato più volte la tua poesia. Questo non è un commento, come vedi, ma una sorta di "confessione" emozionale. Per non tirarla troppo per le lunghe, ti dico che poi ho avuto un sonno-sogno di una densità levitante meravigliosa.
Considerato che mi capita sovente (ritmi di lavoro? stress?) di dormire poco e male, ti chiedo una cortesia da amico: scrivine più spesso:-)))
Cari saluti e...grazie.
Max
Un pò sorpreso dal massimo visto che chi parla è Bandolero...
sapendo che non sei per niente persona "diplomatica" vuol dire che è sincero.
E ho fatto pure la rima.
Cazzate a parte,
grazie per il commento
Ehi, John.
A me son piaciuti i tuoi aggettivi.
malinconiche e salve
solitarie e vincenti
Cmq fa un pò effetto sentirsi dire...
...stai crescendo molto...
ovvio che tu e parecchi altri ne avete fatta di strada prima di me,
ma cmq questa è una frase che di solito sento dire da un'altra persona.
Una persona, credo, parecchio diversa da te...perciò è stato strano.
Cmq, John, sono contento della tua presenza, e di conoscerti / non conoscerti.
Nella tua realtà virtuale sei davvero un amico.
Non è proprio il termine giusto, amico, ma non ne trovo altri
Thank u...Bye
Shakespeare??
ohoh. Ora si esagera !!
:-) :-)
cmq...
"il tuo usuale scetticismo di chi forse vorrebbe credere ma non ha risposte"
Non è proprio scetticismo...ma devo dire che in effetti le tue parole hanno una loro verità.
C'è una ricerca, ma non diretta. Credo sia più silenziosa, nell'ascolto, nel lasciar vivere e parlare gli attimi della vita stessa.
Credo, però, in una cosa:
che alla fine qualcosa troverò. :-)
Grazie e un caro saluto anche a te
.......
Guarda, il tuo commento mi ha stupito...
Anche un pò divertito, ma soprattutto stupito.
Mi riesce difficile credere di poter aver evocato, attraverso delle parole, un'emozione così profonda.
Non so, Max, ma è una cosa bellissima.
Grazie a te...perchè ne sono stato felice.
Per scriverne altre così...non so, l'ispirazione è fiore imprevisto del giorno.
Così, bisogna aspettare il giorno.
Ma di una cosa son sicuro : che quel che mi hai detto mi rende contento di scrivere.
Un carissimo saluto
e....buoni sogni