Ti danneggerò dai coraggi dell'onnipotenza
dalla quiete che da sempre hai nella tua vita.
Dalle giustizie e dalla sincerità del tuo tempo,
dai successi che per tua indole attirerai.
Reprimerò le tue gioie e il tuo buonumore,
la serenità del tuo ottimismo.
Soggiacerò alle stagnanti attrazioni
l'angustia e il buio per impedirti di ringiovanire.
E perderai tutta la tua salute
perchè sei un essere scarso
ed io, me ne frego di te.
Vagavo nei campi della Padania
( c'ero arrivato in treno, lo so).
Ho un mazzo di crisantemi per te!
Schifosi come ratti pantegani i miei sogni
sguazzano nelle fogne.
Ti urlerò in faccia spazientito.
Ognuno per la sua strettoia verso la futilità.
L'olezzo dell'odio deprimerà i nostri spiriti,
l'uragano di gennaio calmerà i nostri dissensi.
Scompiglierò i tuoi peli come grovigli di un urlo.
Ignaro dei sopprusi del mondo, non li riceverai.
Soggiacerò alle stagnanti attrazioni,
l'angustia e il buio per impedirti di ringiovanire.
Ti condannerò ad ogni allegria,
perchè sei un essere scarso, ed io me ne frego di te.
Io si, me ne frego di te.