L'albergo a ore della poesia
dista dalla casa madre
un battito di sopracciglia
d'uno gnu che attraversa
i caimani del momento
ripreso al rallenty
mentre poeti alacri
stillano rotoloni di papiri
nella palafitta ufficiale
della liturgia poetica
infestata a festa
e addobbata a foglie d'ebano
e a bucce di banana
scivolose da copione
per iniqua associazione
dal tetto di palma
dalla grondaia di lamiera
e dai cristalli di Boemia
piovono poesie
e qualche bestemmia
come fiore malandrino
nella steppa di margherite
e di orchidee rare
come mosche albine
che infestano latrine
penzolanti dalle nuvole
di un altro emisfero.