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Pubblicata il 17/01/2011
Il lento mutar delle stagioni
si dispone in pausa, soave
tra il non dimenticare e il pensiero,
certo, di un voler riprogrammare
sui frammenti tracimati,
vinti e sorpassati di tante convinzioni.
Un tributo di sangue dovuto
per non restare oltre l'amarezza
di un voler ricordare a tutti i costi.
Le lancette di una vita
pensavano di depistare,
dietro il visibile dei bei ricordi.
Il silenzio intuisce che si tratta
soltanto dell'attimo che segue ogni attimo,
mi riporta alla sobrietà degli sguardi frequenti
per non dover mai soffrire
per ogni amore strappato
e per non dover semmai rinnegare
quelli che ancor debbano venire.
Il lento mutar delle stagioni
ci fa vivere ancora d'amor del tempo.
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Dolcemente malinconica,questa poesia ma non triste per il tempo che trascorre inesorabilmente semmai fiducioso nel tempo che verrà.Molto bella.CIAO.

il 18/01/2011 alle 08:30

Vivere ogni ora e attimo della vita
ti fa capire la maestosità
sopra igni cosa.

piaciutissima.
Marygiò

il 30/01/2011 alle 08:13