una splendida battaglia
io, tra l’acciaio e gli alberi bruni
tra le foglie verde nero e i cavalli per sorreggere i codarti
le spade infilzano la carne
come le parole di un muto infilzano le orecchie di un colto sussurrandogli il silenzio
arrivo tra qualche riga mamma
aspetta, scendo da cavallo e vengo
A tavola di fuori nel prato mentre roll comincia a bere il suo latte io all’opposto appoggio la tazza sul legno e alzandomi guardo dietro di lui oltre i boschi ,un castello.
Dopo molti anni il tavolo è ammuffito l’erba nn cresce più e gli alberi sono radi, ma io sono qui e sto ancora guardando..