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Pubblicata il 15/01/2011
una splendida battaglia
io, tra l’acciaio e gli alberi bruni
tra le foglie verde nero e i cavalli per sorreggere i codarti
le spade infilzano la carne
come le parole di un muto infilzano le orecchie di un colto sussurrandogli il silenzio
arrivo tra qualche riga mamma
aspetta, scendo da cavallo e vengo
A tavola di fuori nel prato mentre roll comincia a bere il suo latte io all’opposto appoggio la tazza sul legno e alzandomi guardo dietro di lui oltre i boschi ,un castello.
Dopo molti anni il tavolo è ammuffito l’erba nn cresce più e gli alberi sono radi, ma io sono qui e sto ancora guardando..
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mi piace la rapidità del discorrere e l'immaginazione che vi è dietro, rich.

il 15/01/2011 alle 23:10

a me piace scrivere così non essere troppo descrittivo con parole inutili ma esauriente attraverso anche l'aiuto dell'immaginazione di chi legge ;)

il 27/02/2011 alle 01:35