PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 12/01/2011
Ho sbagliato sempre tutto.
M’innamoravo di ragazze finte
sui giornali di mia madre.
Poi con un paio di forbici
uscivo ad aspettarle.
Le avrei ritagliate dall’orizzonte
ed incollate alle pareti della mia stanza
in grandezza naturale.
Invece incontravo solo vecchiette zoppicanti.
Dalla rabbia
le avrei recise alla carotide.
O bambini che rincorrevano un pallone
ed a loro, si, glielo bucavo
poi scappavo per nascondermi.

Eh. Amo i giorni quando piove.
C’è silenzio a parte il frusciare delle gocce.
Ma perchè mai dovrei morire?
E gli altri, poi,
e perchè non succede a tutti assieme?
In questi giorni umidi
me ne vado solitario
ad osservare
il panorama dello Stige.
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che dirti? Irriverente, provocatoria, divertente, sconcertante, allo stesso tempo malinconica e triste...un rebus, ma mi è piaciuta, e non so perchè...

il 12/01/2011 alle 22:45

buongustaia

il 13/01/2011 alle 07:10

e' come per il formaggio con le pere. chissa' poi perche' sono cosi buoni assieme. grazie!

il 13/01/2011 alle 07:11

Avessimo più di una vita, una di certo l'avrei passata con te...

il 13/01/2011 alle 21:42

dopo un commento come quello sopra, la poesia passa istantaneamente in secondo piano!
è talmente bello.

il 13/01/2011 alle 22:44

Siamo gatti, baby, siamo gatti.

Comunque la nostra eterna lotta contro la mostruosa tirannia dello spazio-tempo ci dovrebbe spingere ad essere piu' creativi, furbi, pazienti e perseveranti.

Buon anno.

il 14/01/2011 alle 07:53

E figurati che lei e' molto piu' bella dei suoi bei commenti...

Grazie comunque.

il 14/01/2011 alle 07:55