Il Cardinal nipote tira i dadi
e nel vino s'imporpora il tedio
della femminella sul divano.
Pensò allora di poter comprendere
quella calma del dipinto
che di fiacchezza sospirava.
E' risorta la bellezza dalla retorica
di un Lancillotto mestruale.
Qui l'odore entrò dal palco dell'immpiccato
che a piedi nudi sgocciolava,
sotto l'acqua,
nel vespro che finiva sul tempo
di un cane che abbaiava.
E senza vederla la prese sull'inginocchiatoio
in cui lo zio faceva feste di carne passante.
Santo o non Santo è sempre un capezzolo
che se ne stà a mezz'aria e la gonna aperta
a riprendersi suo Padre.
E tu l'hai perdonata comprandogli
due metri di terra per seppellire.
Nonostante sì bei talenti
promettessero una coltellata sui fianchi.
Si,bene,già tutti sanno
che alle fontane si lavano
i morti di bestemmia,
sul brusio della città che,sfintere alla mano,
strusciandosi nel letto sgualcisce le pagine
di un libro che non sa leggere.
I piedi sulla lama spingevano,
ma la terra non veniva che a briciole.
E lo lasciò alle bestie,
come in vita selvaggio rimane il ricordo.