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Pubblicata il 05/01/2011
Barcollo, sopra un dirupo cupo
Una mare di opale mi attende
Potrei cadere da un momento all’altro
Senza più niente da fare
Da dire
O da sperare
La speranza sarebbe la prima a morire
Prima che la mia mente si dissolva tra le tenebre
Senza possibilità di tornare a galla
Affogherei in un mare di terra
O di merda
Da cui nasca solo erba velenosa
Erba nera come le ombre della notte
Ombre vuote, che desiderano la morte
Lasciatemi affogare in un bicchiere mezzo vuoto
Il divino bacco brinderà con me
Tracannando birra e tristezza
Amara verità che piano piano mi consuma
Attacchi il mio cuore
Come un cavaliere senza scudo
E
Poco abile
Con armi che
Esistono solo nelle favole
Ma qui non ci sono armi
Ne scudi dietro cui ripararmi
L’ultimo fendente
E cado dal dirupo
Lento scendo
In una scatola di legno
Ora sono morto e ne son contento
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