Corri nel bosco,
e arriva la musica tra le foglie
fino al bordo del mondo,
con il diluvio che ti insegue
sventolando quella bolletta
da pagare.
Essa veniva tra i rami selvaggi,
sul muschio e i papaveri
fino alle mie labbra
per ottenere silenzio
tanto che il gusto mi venne
di darle un bacio.
Povera donna che pittura il mondo
a Regno dell'uomo e se ne sta lì
sulla tela a sorridere come
un agnello di Pasqua.
Inizia il rondò,e quel corno maledetto
del K447 che scappa dalle sculacciate
della madre in un cortile caldo
e pieno di donne che accolgono
ogni vita che passa dall'arco di sole.
E in questo brodo la strategia della morte
se ne sta come una pozzanghera
che non serve più per bere
ma per guardare chi ti ha lasciato lì
da solo in overdose.
Da mesi tremo,
e continuano a darmi quello che voglio.
Pagando,si bè,in quelle vene
c'è posto per tutto,
meno che per l'amore,
che non ricordo pìu del ladro
che mi sta spogliando.
Rimane solo la Morte,che chinandosi
mi accompagna con una mano tra i capelli
mentre gli occhi si chiudono
inventando una vita di tre secondi.