PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 28/12/2010
Dove vado? Son barbone
Questa sera di natale
Mi ritrovo in giro fuori
Sento freddo e accetterei
Un lenzuolo, il più pesante
Ma sto qui , non so per chi
Perché sono trasparente
Ciò che penso mai qui conta
Vedo massimo uno sguardo
Che mi mira e poi distratto
Volge verso una scemenza
Qui dan retta alle stronzate
Non a gente, ma sull’ego
Sono ben ammaestrati!
Tutti in gruppo, io innocente
Giuro, male non ne ho fatto
Dico solo ciò che penso
E non giudico, enfatizzo
Alzo occhiali e porgo orecchi
Io mi dedico alla gente
Tutti chiusi in una stanza
Stanno soli e fan morire
Le paure che hanno dentro
Pensan sia tutto dovuto
Perché loro hanno sofferto
Certo, esiste in questo mondo
Chi non ha pianto per niente?
specchi siamo anche perhcè
Chi sventure non ne ha avute
Trova il male anche nel bene
E ne soffre, può deviare
Può cambiare strada e andare
Verso chi fa solo male.
Siamo uguali ma io tengo
Le sventure al gabinetto
E mi butto nei rapporti
Io mi fido ancora e so
Che la gente varia e cambia
E sereno sono dentro
Troverò chi sa ascoltare.
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Grazie mille... e grazie per le parole. Avevo BISOGNO di sentirle, pensavo fosse uno stile troppo scemo. Ma io cerco di evolvere il MIO stile, piaccia o non piaccia =).

il 28/12/2010 alle 19:26

"chi sventure non ne ha avute trova il male anche nel bene": non sono molto d'accordo, anzi per niente, perchè credo invece che chi non ha mai fatto esperienza di sventure tenda a fidarsi, a non considerare il male come chi l'ha sperimentato sulla propria pelle. Poi ovviamente c'è chi si chiude e non riesce più a fidarsi di nessuno e chi invece trova l'occasione per affinare la propria sensibilità e apertura verso gli altri sventurati.
fossi in te eviterei la forma simil-filastrocca perchè il contenuto ne risulta molto sminuito, e invece di contenuto nei tuoi scritti ce n'è tanto. Scusa se lo dico, mi permetto di farlo solo perchè me lo hai espressamente consentito.
un caro saluto
eos

il 28/12/2010 alle 19:48

mi riferivo alla gente che non ha avuto sfortune, quanta gente c'è che ha tutto, non sa neanche cosa sia perdere un genitore, avere un parente suicidato, fuori dai drammi. Questa gente, molte volte, si lamente per piccolezze, non avendo provato il vero male. Rimango sulla mia posizione. Ti ringrazio per il commento :D

il 28/12/2010 alle 19:55

per la simil - filastrocca, sto sperimentando il mio stile di poesia, può sembrar brutto adesso, ma troverò la giusta forma per il mio stile, non ho voglia di adeguarmi , quando argomenti, lettura, e scorrevolezza della poesia contemporanea non si adeguano ai miei bisogni.

il 28/12/2010 alle 19:58

giusto, ognuno deve trovare la forma espressiva che gli è più congeniale procedendo per tentativi ed errori, liberamente e senza condizionamenti.
ciao
eos

il 28/12/2010 alle 21:26

=)

il 28/12/2010 alle 21:36

ti ascolto :-) ciao

il 28/12/2010 alle 23:23

bisogna sempre dire ciò che si pensa,non fare il gregge.
se vuoi io ti ascolto.
ciao piaciuta

il 29/12/2010 alle 00:04

è un discorso nella tua poesia che non fa una piega,
la sofferenza passa per la nostra vita
e non fa rumore Vincenzsp.
ugniuno ha una pena dentro al cuore credimi
ma non lo fa vedere, nella nostra squadra del ph
siamo amici veri e ti vogliamo tutti bene.
Marygiò

il 29/12/2010 alle 10:51

grazie di cuore =) chapeau=)

il 31/12/2010 alle 19:14

Ascolto tutto ciò chè è pena, sensibilità, sofferenza, ascolto e non ho paura d'incontrare chi ne ha da vendere di queste cose, mi piace l'ultima parte in particolare, la sento mia, perchè anche se quotidianamente trovo persone limitate verso i propri stati d'animo e quelli degli altri, ogni tanto mi capita di cogliere delle "margherite irresistibili" capaci di darmi molto. Spera sempre cosi come fai.

il 08/01/2011 alle 23:12

Scrivi..... noi ti ascoltiamo

il 14/02/2011 alle 21:50