Buon Natale, Murobianco
ti scavalco a piè pari
con un sacchetto di paroline
da sgranocchiare finchè aspetto
d'essere oltre la tua rigida personalità
per guardarti poi dalla tua parte storta
il rovescio della bacinella
i piedi nell'acqua fumosa
e il popò sul seggiolone di percalle.
Buon Natale, Murobianco
ho in tasca l'altra faccia
della tua insolita medaglia
i mattoni ammattiti
il tufo ormai stufo
e la calce presa a calci.
Cosa mi resta di te, Murobianco
dopo le varie ammaccature
i bernoccoli presi
nel tentativo di buttarti giù.
Ascolto i campanelli sull'albero
i piedi nella neve lieve, fresca
quell'ovattato scintillare notturno
e l'aria frizzante da sorseggiare.
Buon Natale, Murobianco
se avessi un elicottero ti sorvolerei
e se un giorno crollerai
ci sarò, in prima fila
a pisciare sulle tue macerie.