dopo il paesaggio raggelante scoppia un finale strepitoso, questo sì ch'è gas, richard.
forse mi sbaglio, ma mi sembra che il tuo stile stia subendo una trasformazione. una trasformazione per me è sempre da considerarsi positiva.
e ti auguro di continuare su questa strada.
Ciao.
Sei un fotografo eccezionale....e anche come poeta...:-).
A presto, Simone
mah...ma come mai una volta uscite gli trovo 1000 difetti? Grazie mia cara
si, hai ragione...per il momento mi sa però che partorisco degli ibridi, comunque è vero...non si può rimaner fermi...grazie Anakin
hai dipinto un paesaggio spettrale dove pochi passanti frettolosi si aggirano timorosi. Col calare del buio le nostre strade sono così: sinistre e qualunque rumore, anche di passi di un altro che come noi si affretta a tornare a casa, ci fa balzare il cuore in gola. Dov'è la vita? il passeggiare tranquilli, senza l'allerta continua? Solo nel nostro ricordo...e dà tanta nostalgia.
piaciutissima!
ti abbraccio
eos
mi dispiace di questa nostalgia proprio la vigilia di Natale eos...ti ringrazio tanto, un abbraccio natalizio...
"la propria vita
persa chissà dove"
Toccante e tragica ,questa tua, ma di grande bellezza e coinvolgimento!
Un abbraccio e carissimi auguri!
Ax
si axel, forse troppo tragica..comunque son contento ti sia piaciuta...un abbraccio