E s’il dolor leva la carne,
si tu rabbia soffoca la mente,
si l’amor più non si sente?
S’il doman che c’accompagna
Fosse pronto a riparare,
spazi neri, spazi bui ben disposti ad imbiancare?
E si ciò ch’io mi sento
Non fosse solo compassione,
s’io in te viddi prigione e chiedessi di scappare?
Comme una veste molto stretta
Che ad indossar si fa fatica,
e levata, che poi si dica, la si rivuol per riparar?
Senti il freddo dell’inganno
In quel cuore balbuziente
“Ho dato tutto, ho dato niente!Voglio sol ricominciar!”
E s’il fermarsi sanza rabbia,
sanza spirto di vendetta,
fu sì tutto in tanta fretta perché capire sanza parlar?
Si pensar ti chiesi ‘l tempo, fosse solo di intuire,
cosa fosse l’avvenire,
si sanza te il continuar.
Ma si ripenso a tante storie
che con te, sì, ho goduto
Mi soffermo e penso, muto, che mi vien da lacrimar.
Lascio spazio e poi m’astengo,
all’estremo dimandare,
in futur ti volti ancora o a testa bassa continuare?
“Quale uomo, quale donna,
potranno mai contestare
di sì tragica favella dell’amore e dell’amare?”